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FER X definitivo: come funziona il nuovo incentivo alle rinnovabili fino al 2030

Il FER X definitivo è finalmente entrato in vigore. Dopo la fase transitoria introdotta nel 2025, il nuovo meccanismo di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diventa strutturale e accompagnerà il mercato italiano fino al 31 dicembre 2030.

Il Decreto Ministeriale n. 194 del 18 giugno 2026, pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica il 6 agosto, è entrato in vigore il giorno successivo, 7 agosto 2026. Il provvedimento mette a disposizione un contingente complessivo stimato di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile e introduce regole destinate a interessare direttamente progettisti, installatori, EPC e investitori.

Ma come funziona esattamente il FER X? Quali impianti possono accedere? E soprattutto, cosa cambia rispetto al precedente FER X Transitorio?

Che cos’è il FER X?

l FER X è un sistema con cui lo Stato sostiene la realizzazione di nuovi impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili.

L’obiettivo è rendere più conveniente e soprattutto più prevedibile l’investimento nella produzione di energia rinnovabile.

Immaginiamo, per esempio, un’azienda che vuole costruire un grande impianto fotovoltaico.

Per realizzarlo deve sostenere un investimento importante: pannelli, inverter, strutture, opere elettriche, progettazione, connessione alla rete e così via.

Una volta entrato in funzione, l’impianto produce energia che viene venduta sul mercato.

Ed è proprio qui che nasce una delle difficoltà principali: il prezzo dell’energia cambia continuamente.

Oggi può essere alto, domani può essere molto più basso.

Questo rende più difficile prevedere quanto l’impianto riuscirà a ricavare dalla vendita dell’energia e, di conseguenza, valutare la redditività dell’investimento.

Il FER X interviene proprio su questo aspetto.

In parole semplici

Il meccanismo stabilisce un prezzo di riferimento per l’energia prodotta.

Quando il prezzo di mercato è inferiore al valore di riferimento previsto dal meccanismo, il sistema riconosce al produttore la differenza secondo le regole stabilite.

Quando invece il prezzo di mercato supera il valore di riferimento, il produttore restituisce la differenza prevista dal meccanismo.

In questo modo il FER X cerca di garantire una maggiore stabilità dei ricavi derivanti dalla produzione di energia rinnovabile.

Quindi il FER X non è semplicemente un bonus per comprare pannelli fotovoltaici.

È più corretto considerarlo come un sistema di sostegno legato alla produzione e alla vendita dell’energia elettrica e ha una durata di 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Il modello si basa principalmente sul principio del contratto per differenza a due vie (two-way Contract for Difference).

In termini semplici:

  • se il prezzo di mercato dell’energia è inferiore al prezzo riconosciuto, il GSE corrisponde al produttore la differenza;
  • se il prezzo di mercato supera il prezzo riconosciuto, è il produttore a restituire la differenza.

L’obiettivo è quindi offrire maggiore stabilità ai ricavi dell’impianto, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato elettrico.

Per gli impianti di potenza inferiore a 200 kW è invece previsto il riconoscimento del prezzo attraverso una tariffa omnicomprensiva, con il GSE che provvede al ritiro e alla vendita dell’energia.

Quanto dura il FER X definitivo?

Questa è una delle principali novità rispetto al regime transitorio.

Il FER X definitivo è entrato in vigore il 7 agosto 2026 e resterà applicabile fino al 31 dicembre 2030.

Per gli impianti con potenza fino a 1 MW esiste però una condizione aggiuntiva: il meccanismo può terminare anticipatamente se viene raggiunto il contingente complessivo di 10 GW destinato all’accesso diretto. In questo caso, il regime cessa dopo 60 giorni dal raggiungimento della soglia, se questa data è precedente al 31 dicembre 2030.

È quindi importante distinguere tra:

Durata temporale: fino al 31 dicembre 2030.

Durata dell’incentivo per il singolo impianto: 20 anni dalla sua entrata in esercizio.

Le due scadenze non coincidono: il fatto che il decreto termini nel 2030 non significa che un impianto entrato in esercizio nel 2029 riceva l’incentivo soltanto per un anno.

Quali impianti possono accedere?

Il FER X definitivo riguarda quattro categorie di impianti:

  • fotovoltaici;
  • eolici;
  • idroelettrici;
  • impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

Non si limita però alla realizzazione di nuovi impianti.

Sono infatti previste diverse categorie di intervento:

  • nuova costruzione;
  • rifacimento integrale;
  • rifacimento parziale;
  • potenziamento di impianti esistenti.

Nel caso del potenziamento, il sostegno riguarda la nuova sezione di impianto riconducibile all’intervento di incremento della potenza.

Le modalità di accesso possono però variare in funzione della tecnologia e della tipologia di intervento: non tutte le categorie sono ammesse indistintamente per ogni fonte.

FER X e fotovoltaico: quali opportunità?

Per il settore fotovoltaico il FER X rappresenta uno degli strumenti più importanti per sostenere nuovi investimenti nel periodo 2026-2030.

Il contingente destinato alle procedure competitive per il fotovoltaico è pari a 10 GW.

A questo si aggiunge il contingente generale di 10 GW destinato agli impianti fino a 1 MW, che possono accedere attraverso il canale diretto.

Il quadro complessivo è quindi:

Modalità di accessoPotenzaContingente
Accesso diretto≤ 1 MW10 GW complessivi
Procedure competitive> 1 MW27,15 GW complessivi
di cui fotovoltaico> 1 MW10 GW

Il contingente delle procedure competitive è così suddiviso:

  • 10 GW fotovoltaico;
  • 16,5 GW eolico;
  • 0,63 GW idroelettrico;
  • 0,02 GW gas da depurazione.

Il totale delle procedure competitive arriva quindi a 27,15 GW, che sommati ai 10 GW dell’accesso diretto portano il contingente complessivo del FER X definitivo a 37,15 GW.

Come funziona l’accesso al FER X?

Il primo elemento da considerare è la potenza dell’impianto.

Impianti fino a 1 MW: accesso diretto

Gli impianti con potenza nominale fino a 1 MW possono accedere direttamente al meccanismo, senza partecipare a un’asta competitiva.

Il contingente complessivo previsto per questo canale è di 10 GW.

Per questi impianti il prezzo di aggiudicazione viene definito da ARERA, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto, tenendo conto dell’onerosità degli interventi, della tecnologia e della taglia dell’impianto. È inoltre prevista la possibilità di aggiornamento dei prezzi.

Un aspetto importante riguarda l’avvio dei lavori: per accedere direttamente al FER X, i lavori di costruzione devono essere iniziati dopo l’entrata in vigore del decreto, quindi dopo il 7 agosto 2026.

Impianti oltre 1 MW: procedure competitive

Per gli impianti con potenza superiore a 1 MW il sistema cambia.

L’accesso avviene attraverso procedure competitive bandite dal GSE, con specifici contingenti di potenza suddivisi per tecnologia.

Gli operatori devono prima ottenere la qualifica preliminare e successivamente partecipare alla procedura competitiva presentando la propria offerta.

Il prezzo di aggiudicazione viene determinato attraverso il ribasso rispetto al prezzo di esercizio previsto dal decreto.

Per il fotovoltaico il prezzo di esercizio di riferimento è pari a 80 €/MWh, mentre il decreto individua anche un prezzo di esercizio superiore di 95 €/MWh e uno inferiore di 65 €/MWh, nell’ambito dei meccanismi previsti per le procedure competitive.

Cos’è la qualifica preliminare?

Il nome può sembrare complicato, ma il concetto è abbastanza semplice.

La qualifica preliminare è una verifica preventiva del progetto.

Prima di partecipare alla procedura competitiva, il GSE verifica che l’impianto possieda i requisiti richiesti.

Per esempio, devono essere rispettate le condizioni previste in materia di:

  • autorizzazioni;
  • connessione alla rete;
  • caratteristiche tecniche;
  • requisiti ambientali;
  • documentazione;
  • solidità economico-finanziaria;
  • tempistiche di realizzazione.

Solo dopo aver superato questa fase il progetto può partecipare alla procedura competitiva.

Le Regole Operative approvate nell’agosto 2026 disciplinano proprio le modalità di presentazione e gestione della qualifica preliminare.

FER X definitivo: cosa significa per chi progetta un impianto fotovoltaico?

Per installatori, EPC e sviluppatori il passaggio al FER X definitivo significa avere finalmente un orizzonte temporale molto più ampio.

Il nuovo regime permette di pianificare progetti con una prospettiva che arriva al 2030, ma non significa che qualsiasi impianto possa automaticamente accedere all’incentivo.

La verifica dei requisiti deve essere fatta prima dell’avvio dei lavori e deve tenere conto di:

  • potenza dell’impianto;
  • tecnologia utilizzata;
  • categoria dell’intervento;
  • disponibilità del contingente;
  • requisiti autorizzativi;
  • connessione alla rete;
  • requisiti tecnici e ambientali;
  • modalità di accesso, diretta o competitiva.

Per gli impianti sopra 1 MW diventa inoltre fondamentale la fase di qualifica preliminare e la corretta preparazione della documentazione necessaria alla partecipazione alle procedure del GSE.

FER X definitivo: le prime scadenze da conoscere

Per il fotovoltaico, i punti principali da ricordare sono:

  • in vigore dal 7 agosto 2026;
  • validità fino al 31 dicembre 2030;
  • 20 anni di durata del sostegno per il singolo impianto;
  • accesso diretto per impianti fino a 1 MW;
  • procedure competitive per impianti oltre 1 MW;
  • 10 GW complessivi destinati all’accesso diretto;
  • 10 GW di fotovoltaico previsti nelle procedure competitive;
  • possibilità di incentivare nuove costruzioni, rifacimenti e potenziamenti, secondo le condizioni previste dal decreto;
  • meccanismo basato principalmente sul contratto per differenza a due vie;
  • maggiore orizzonte temporale e maggiore capacità incentivabile rispetto al FER X Transitorio.

Per chi sta progettando un impianto fotovoltaico, la domanda non è quindi più soltanto “esiste un incentivo?”, ma soprattutto: il progetto che sto sviluppando possiede i requisiti per rientrare nel FER X e quale modalità di accesso è più adatta?

Ed è proprio su questo passaggio che diventa fondamentale valutare il progetto, la tecnologia, la taglia e la tempistica prima di procedere con l’avvio dei lavori.